Design del legno e
falegnameria contemporanea
15 Dicembre 2021

Lo chef Davide Oldani e il Polo Formativo insieme per nuovi oggetti per la tavola

  • Martedì 14 dicembre il Polo Formativo LegnoArredo è stato protagonista e ‘teatro’ di un incredibile evento: presso la sede della scuola infatti il famoso chef Davide Oldani ha presentato “Wood”, la nuova idea per la tavola realizzata in collaborazione con Milesi e il Polo. Gli arredi e accessori, pensati a partire dal concetto di sostenibilità, sono stati infatti progettati da Oldani insieme al designer Attila Veress, realizzati dagli studenti e dai docenti del Polo Formativo e valorizzati dalle vernici igienizzanti Green di Milesi.

     

    La collezione è composta da una serie di soluzioni, essenziali nella forma e innovative nella funzione, che entreranno a fare parte della mise en place del D’O, il ristorante dello chef a Cornaredo: il vassoio App-poggio, Kokekkoo, Robin e Olmo tree-D per il servizio delle portate in tavola, il porta soufflé O, Passepartout e Spoontop per appoggiare le posate, la glacette Pinocchio e il porta tappi Taaap. Completano la linea i tavoli, che riprendono le geometrie degli arredi del D’O e li riproducono in scala ridotta, adattandosi a sedute più basse pensate per regalare pause di relax.

     

    La presentazione si è svolta come una tavola rotonda, cui hanno partecipato, oltre a Oldani, Marco Buttafava, Italy Wood Coatings Director di Milesi, Mauro Porcini, SVP e Chief Designer Officer di PepsiCo, il designer Attila Veress e Luigi Mettica, direttore della Filiera Formativa del Polo Formativo LegnoArredo.

     

    Buttafava ha raccontato l’incontro con Oldani, nato dalla necessità di quest’ultimo di riaprire il proprio ristorante in totale sicurezza dopo il lockdown. A tal fine Milesi ha fornito per gli arredi le vernici con tecnologia Healthy.wood, che garantisce un altissimo livello di sanificazione. “E da lì è nata una collaborazione e un’amicizia che ci ha portati a condividere con Oldani anche il Milesi Talent” – ha continuato Buttafava -, il contest nel quale il marchio ha coinvolto gli studenti del Polo invitandoli a realizzare un prodotto legato al tema della Cucina bio sostenibile 4.0”. In quella occasione Oldani ha conosciuto la realtà del Polo e ha scoperto molti interessi condivisi: “La passione per il lavoro, l’attenzione ai giovani e il desiderio di offrire motivazioni ai ragazzi della scuola, a quelli che lavorano nel mio ristorante, e a me stesso, ci ha portato a costruire insieme questi oggetti” ha detto lo chef. Obiettivo è stato creare “cose utili per il mio ristorante, che mancano nel mercato dell’arredo e che offrono invece la possibilità di ‘stare bene’ a tavola. La collaborazione non termina qui, faremo altri prodotti, sempre più orientati alla sostenibilità, parola che per me ha a che fare innanzitutto con le persone, e soprattutto con i giovani” ha concluso Oldani. A lui si è unito Francesco Chinellato, responsabile del laboratorio del Polo: “L’importante nel lavoro che svolgiamo in laboratorio è il percorso che facciamo insieme ai ragazzi per arrivare a realizzare gli oggetti. Si cresce, infatti, affrontando e risolvendo i problemi e le sfide che ogni progetto impone. E per esperienza posso dire che i nostri studenti hanno tantissime risorse!”.

     

    Mauro Porcini ha voluto spronare i ragazzi del Polo, presenti alla tavola rotonda, evidenziando alcuni aspetti che ha trattato nel suo libro ‘L’età dell’eccellenza’. “Finanziamenti, costi di produzione, comunicazione e commercializzazione oggi, grazie alle nuove tecnologie, non sono più barriere per l’ingresso nel mercato di piccole o nuove aziende. In questo contesto sempre più competitivo, allora, ciò che fa la differenza è l’eccellenza. Un progetto eccellente avrà sempre i suoi estimatori, e nei progetti chi fa la differenza sono le persone, con alcune caratteristiche: ottimismo, curiosità, rispetto, umiltà” ha proseguito Porcini. “Importante poi per il nostro Paese è l’umanesimo che caratterizza la nostra cultura: mettere al centro l’’uomo è tipicamente italiano. Ragazzi, sfruttate questa marcia in più, questo dono che vi è stato fatto per farlo diventare un vantaggio competitivo!”.

     

    Luigi Mettica ha concluso l’incontro con una riflessione sulla scuola e l’educazione: “Ogni giorno assisto allo spettacolo di giovani contenti di venire a scuola, così tanto che terminate le lezioni non riusciamo a mandarli a casa. Un altro spettacolo è quello di adulti e docenti che desiderano trasmettere ai ragazzi le loro conoscenze e la passione che li anima. Perché la differenza nei giovani del Polo, che sono come tutti gli altri, la fa l’incontro con degli adulti che si assumono delle responsabilità nei loro confronti, chiamandoli a uno a uno per nome, guardandoli nella loro interezza, sia per le loro qualità sia per le loro fatiche. Grazie a questo rapporto si sviluppa un senso di appartenenza, fatto di apprendimento, di sacrifici, il tutto trascinato dall’entusiasmo. Il mio augurio è che sempre più ragazzi possano incontrare una proposta così”.

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