Nel cuore pulsante del distretto del mobile e del design, la Brianza si conferma una fucina di innovazione. Qui nasce un nuovo modo di progettare gli ambienti: il design sensoriale, che integra estetica, funzione e percezione corporea.
Nel 2026 si parla sempre più di design multisensoriale legno: una tendenza che invita a vivere gli spazi attraverso il tatto, l’olfatto, l’udito e le emozioni.
In un mondo iperdigitale e visivo, torna protagonista il materiale più ancestrale: il legno, con la sua texture calda, i profumi naturali, i suoni ovattati e il forte richiamo emotivo.
Il design sensoriale è un approccio progettuale olistico che considera ogni elemento dell’ambiente come stimolo per i sensi.
Non si tratta solo di ciò che si vede, ma anche di ciò che si tocca, si ascolta, si annusa.
Nel caso del legno, questo significa:
Il legno non è solo un materiale. È un veicolo emozionale.
Il legno comunica immediatamente un senso di autenticità. Al tatto, ogni superficie racconta una storia: venature, imperfezioni, nodi.
In un’epoca di materiali sintetici e superfici digitali, il legno riporta le persone a una dimensione umana e artigianale.
Ogni essenza ha una sua identità olfattiva. Il cedro ha un aroma rilassante, il pino richiama la natura alpina, il faggio è neutro e delicato.
Il profumo del legno, anche nei complementi d’arredo, aumenta la sensazione di benessere e abbassa i livelli di stress.
Gli ambienti dominati dal legno sono acusticamente più equilibrati: il materiale assorbe i rumori, riduce l’eco e migliora la qualità della comunicazione.
Un ambiente arredato in legno è più silenzioso, intimo e accogliente.
Secondo le previsioni dei principali hub del design (come il Salone del Mobile di Milano), il 2026 sarà l’anno della progettazione empatica.
Ecco i 3 trend principali:
Case, uffici e scuole progettati per stimolare le emozioni attraverso materiali, luci, profumi e suoni. Il legno è al centro di questo movimento, per la sua capacità di creare comfort e connessione.
Cresce la domanda di materiali naturali e rinnovabili. Il legno certificato diventa simbolo di un approccio etico, in armonia con la natura.
Il design sensoriale si lega fortemente al concetto di benessere sostenibile.
Non più spazi “solo da guardare”, ma da vivere con tutti i sensi. Il legno, grazie alle sue proprietà tattili e termiche, stimola una connessione più profonda tra persona e ambiente.
In questo nuovo scenario sensoriale, servono professionisti capaci di lavorare il legno non solo con tecnica, ma con sensibilità estetica ed emotiva.
La Artwood Academy, nel cuore della Brianza, forma ogni anno decine di giovani nel settore del legno e dell’arredo, con percorsi formativi post-diploma, corsi triennali e aggiornamenti per aziende.
Gli studenti imparano a:
Un futuro sostenibile e sensoriale parte dalla formazione consapevole.
Il design multisensoriale non è una moda passeggera, ma una risposta concreta a un bisogno profondo: abitare meglio.
Il legno è il protagonista ideale di questo cambiamento: naturale, emozionante, capace di parlare a tutti i sensi.
Nel mondo del design del 2026, il legno non si guarda soltanto. Si ascolta, si tocca, si respira.
E, soprattutto, si vive.
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